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Chi siamo

L’Associazione

 

L’Associazione patrimonio culinario svizzero è stata fondata nel 2004 da esperti di prodotti locali e di agricoltura con l’intento di costituire l’Inventario del patrimonio culinario svizzero deciso a livello federale.

Tra il 2004 e il 2009 ha catalogato per la prima volta gli alimenti tradizionali del nostro paese, la loro produzione, le loro caratteristiche e la loro storia, al di là dei confini cantonali e regionali.

 

Dell’associazione fanno parte quattro organizzazioni fondator idel settore della consulenza agricola, dei Cantoni, di esperti della ricerca sul patrimonio culinario e di Slowfood Svizzera. L'elenco dei membri attuali è disponibile qui.

Un comitato di patrocinio con note personalità della politica e dell’economia sostenuto pubblicamente l’associazione.

Leggete in questa breve relazione sul progetto come è stato possibile, grazie al sostegno di Confederazione, Cantoni e importanti sponsor, ricercare fino ad ora circa 400 prodotti del patrimonio culinario e pubblicarli nel nostro inventario.

 

Gli obbiettivi

 

  • Riavviciniamo gli Svizzeri alla loro cultura culinaria.
  • Diamo un’immagine ai prodotti alimentari tradizionali Svizzeri.
  • Ancoriamo i prodotti tradizionali nel loro contesto spaziale, culturale ed economico.
  • Rispondiamo alle domande sull’origine, sulla produzione, sugli ingredienti, sulle abitudini alimentari e sulle usanze con le relative differenze regionali. Raccontiamo così un pezzo di storia della Svizzera.
  • Con tutti i dettagli interessanti sui prodotti vogliamo anche scoprirne il potenziale di commercializzazione e favorirne la vendita.

 

Incarico

 

Perchè fare un inventario ?

In Svizzera, nel cuore dell’Europa, gli scambi tra le diverse culture hanno dato vita ad una grande diversità di prodotti alimentari. Questa eredità merita di essere raccolta, catalogata e messa così in valore affinché il grande pubblico possa apprezzarne tutta la ricchezza.

 

Scopi e attività dell’Associazione

Per la prima volta in Svizzera, un’associazione indipendente, il Patrimonio culinario svizzero, si è posta come obiettivo di fare un inventario a livello nazionale dei prodotti alimentari tradizionali, con le loro caratteristiche, la loro storia e il loro metodo di preparazione.

I prodotti catalogati devono soddisfare tre requisiti : devono avere un valore particolare per gli abitanti di una regione, di un cantone, o di tutta la Svizzera; devono essere conosciuti da almeno 40 anni (vale a dire che devono essere stati trasmessi da una generazione all’altra); e, infine, devono essere preparati e utilizzati ancora ai giorni nostri.

 

I nostri obiettivi

Desideriamo far riscoprire alla popolazione svizzera la sua cultura culinaria e mostrare come i prodotti tradizionali sono saldamente ancorati al territorio e influenzati dalla storia, dalla cultura e dall’economia di una regione. In quest’ottica, desideriamo :

  • ridar valore ai prodotti locali svizzeri affinché siano riconosciuti a livello nazionale;
  • far conoscere la varietà dei prodotti a disposizione, il metodo di preparazione, il loro gusto e la loro storia;
  • dar voglia di assaggiarli e di mangiarli regolarmente.

 

La nostra etica professionale

Poiché riteniamo che l’alimentazione sia un fenomeno culturale vero e proprio, il nostro obiettivo è di raccogliere informazioni fondate che vanno al di là delle leggende e degli interessi di marketing. Desideriamo che la popolazione svizzera possa in questo modo riappropriarsi di una parte importante della propria cultura quotidiana.

Ci impegniamo per questo a lavorare in modo indipendente e rigoroso.

 

Statuti e relazioni annuali

Di seguito riportiamo i link alle statuti e ultimi relazioni annuali dell’associazione del patrimonio culinario svizzera.   

Statuti (in francese)

Relazioni di attività (in tedesco)

 

Comitato

Il comitato di associazione è composto dai seguenti membri:

Presidente

Olivier Girardin, Directeur Fondation Rurale Interjurasienne

Astrid Gerz, AGRIDEA

Jasmine Said Bucher, alpinavera

Tania Brasseur Wibaut, Slow Food Suisse

Paul Imhof, IPPACS